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Il Rapporto di Federterme: gli italiani amano le terme

Nel nostro Paese 380 stabilimenti che si trovano in 180 Comuni
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Cosa c’è di meglio di un weekend all’insegna del relax e della cura del proprio corpo e della propria mente? Sorgenti naturali e fanghi da secoli costituiscono una terapia per la pelle, i polmoni e contro l’invecchiamento. Già note fra gli antichi Greci e Romani, oggi possono essere sfruttate anche per una vacanza benessere. Già 200 anni prima che Agrippa creasse le prime terme pubbliche nel 25 a.C., i bagni (balneum) erano molto frequentati dai romani; in seguito gli imperatori romani fecero a gara per superare i loro predecessori con Terme sempre più grandiose.

L’Italia conta ora 380 stabilimenti termali che si trovano in 19 regioni, in 180 Comuni, circa 65.000 addetti diretti e indiretti, circa 800 milioni di euro di fatturato nel 2015, 15 milioni di prestazioni termali erogate (nel 2014) a carico del Servizio sanitario nazionale.

Questa la fotografia scattata dal Rapporto sul settore termale 2015 presentato in occasione dell’assemblea di Federterme dal presidente Costanzo Jannotti Pecci, che ha fornito lo stato dell’arte del sistema termale del Paese, ponendo l’accento sulle ulteriori potenzialità che può esplicare per il Servizio sanitario nazionale (in particolare con la riabilitazione termale), in relazione anche a nuove esigenze e fabbisogni di segmenti specifici di assistenza sanitaria.

Jannotti Pecci si è soffermato “sul contributo atteso al rilancio delle economie territoriali (medicina del territorio e promozione integrata della risorsa termale), per consolidare nel 2017 i timidi segnali d’inversione di tendenza registrati a fine 2015 e nel 1° semestre 2016”.

“Anche nel 2015 -ha detto- è proseguito l’impegno prioritario a sostegno della ricerca scientifica termale, realizzato tramite la Fondazione per la ricerca scientifica termale Forst. Ben 6 milioni di euro raccolti e destinati ad attività di ricerca con bandi internazionali”.

“Importante -chiarisce- anche il sostegno alle scuole di specializzazione per la medicina termale; in tale ambito si colloca anche il riconoscimento da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità del ruolo e delle valenze della medicina termale, inserita nelle Linee strategiche 2014-2023, a seguito dello studio Hydroglobe realizzato da Forst insieme a Femtec in collaborazione con Oms”.

Lo stesso presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in una lettera a Jannotti Pecci ha ricordato che “Federterme è una componente storica del nostro sistema, che si è distinta per la capacità di coinvolgere la più ampia parte degli operatori del settore”. E’ da considerare, ha aggiunto, “fra i protagonisti del percorso ultracentenario di Confindustria: Federterme rappresenta un ambito importante per la nostra economia, un settore che coniuga benessere, salute, bellezze naturali, architettura e turismo, con una rilevante capacità attrattiva”.

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