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Geotermia, dal MASE nuove semplificazioni per gli impianti: iter più rapidi e regole uniformi

Il nuovo decreto punta a favorire l’installazione degli impianti geotermici a bassa entalpia per edifici e imprese, riducendo gli oneri amministrativi e rafforzando la certezza normativa su tutto il territorio nazionale
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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica compie un nuovo passo nel percorso di semplificazione normativa e promozione delle energie rinnovabili con l’adozione di un decreto dedicato agli impianti geotermici a bassa entalpia. Il provvedimento interviene sul quadro regolatorio relativo all’utilizzo del sottosuolo per lo scambio termico destinato al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici, sia in ambito civile che industriale.

Nel dettaglio, il decreto punta a semplificare le procedure autorizzative e a ridurre gli oneri burocratici per cittadini e imprese, favorendo così una maggiore diffusione di questa tecnologia. L’intervento mira anche a superare la frammentazione normativa tra le diverse Regioni, introducendo criteri più uniformi e condivisi a livello nazionale, così da garantire maggiore certezza amministrativa agli operatori del settore.

La geotermia a bassa entalpia consente di sfruttare il calore naturale del sottosuolo attraverso pompe di calore, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre i consumi. Nonostante i benefici in termini ambientali e di risparmio energetico, la sua diffusione è stata finora limitata anche dalla complessità delle procedure autorizzative e dalle differenze normative territoriali. Il nuovo decreto interviene proprio su questo aspetto, con l’intento di rendere più semplice e veloce la realizzazione degli impianti.

“Con questo decreto rendiamo più semplice e veloce l’installazione degli impianti geotermici a servizio di edifici e imprese”, ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto, sottolineando come il provvedimento contribuisca a ridurre gli oneri amministrativi e a favorire una tecnologia considerata pulita ed efficiente ma ancora poco utilizzata in Italia. Secondo il ministro, l’intervento rappresenta un ulteriore passo nella direzione della decarbonizzazione dei consumi energetici e del rafforzamento della sicurezza energetica del Paese, in un’ottica di neutralità tecnologica.

Il decreto si inserisce quindi nel più ampio percorso di transizione energetica, con l’obiettivo di rendere più accessibili le fonti rinnovabili e di accelerare l’adozione di soluzioni sostenibili per la climatizzazione degli edifici, sia pubblici che privati.

Fonte: MASE

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