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Energy manager, c’è tempo fino al 30 aprile per la nomina obbligatoria

Le imprese con consumi energetici elevati devono individuare entro fine mese una figura chiave per la gestione dell’energia. La nomina va comunicata alla FIRE e consente anche l’accesso a strumenti di efficientamento e incentivi
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C’è tempo fino al 30 aprile per la nomina dell’energy manager, figura centrale a supporto delle decisioni aziendali in materia di energia. L’obbligo riguarda imprese ed enti con consumi rilevanti: in particolare quelli che superano i 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) all’anno nel settore industriale e i 1.000 tep negli altri settori.

Accanto agli obblighi di legge, anche i soggetti non tenuti alla nomina possono decidere volontariamente di dotarsi di un energy manager, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ottimizzare i consumi.

La comunicazione della nomina deve essere effettuata ogni anno e trasmessa alla FIRE, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, che gestisce l’elenco per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, promuovendone al contempo il ruolo.

Il rispetto della procedura consente non solo di evitare eventuali sanzioni, ma anche di accedere a strumenti e incentivi dedicati all’efficienza energetica, come i certificati bianchi.

Fonte: MASE

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