Parte oggi, 1° aprile, la programmazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico per l’annualità 2026, con uno stanziamento complessivo di **oltre **313 milioni di euro. Lo ha annunciato il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, sottolineando che prevenzione e messa in sicurezza del territorio sono priorità del governo.
Le risorse sono destinate principalmente a interventi rapidi e cantierabili, ovvero opere che possono partire immediatamente o a breve termine, con l’obiettivo di utilizzare integralmente i fondi entro il 2026 e accelerare i tempi di realizzazione.
Il dissesto idrogeologico comprende fenomeni come frane, alluvioni ed erosione del suolo, che negli ultimi anni hanno colpito diverse aree italiane, causando danni alle infrastrutture e mettendo a rischio comunità e territori.
Gli stanziamenti odierni si inseriscono in un quadro più ampio di investimenti per la resilienza e la protezione civile, che include anche risorse nazionali e fondi europei come quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), finalizzati a ridurre il rischio e rafforzare la capacità di risposta alle emergenze ambientali.
Secondo il ministero, la scelta di puntare su opere immediatamente cantierabili risponde alla necessità di dare risposte rapide ai territori più vulnerabili, riducendo l’esposizione al rischio e i costi sociali ed economici associati ai fenomeni di dissesto.
Fonte: MASE