La Conferenza Unificata, riunita il 2 aprile 2026 e presieduta dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato diversi provvedimenti all’ordine del giorno, con esiti differenziati tra intese, pareri e rinvii.
Tra i principali risultati, è stata sancita l’intesa sull’aggiornamento degli obiettivi per la realizzazione delle piste ciclabili urbane e metropolitane, nell’ambito del PNRR e della misura dedicata al rafforzamento della mobilità ciclistica. Rinvio, invece, per la modifica del decreto sul trasporto rapido di massa, mentre manca l’intesa sul sistema di valutazione dell’offerta formativa legata ai percorsi di istruzione professionale e agli ITS Academy.
Sul fronte normativo, la Conferenza ha espresso parere sul decreto-legge in materia di sicurezza pubblica, attività investigative e immigrazione, oltre che su altri provvedimenti urgenti, tra cui quelli relativi al contenimento dei costi dell’energia per famiglie e imprese e agli interventi in risposta alle emergenze meteorologiche che hanno colpito diverse regioni del Sud.
Ampio spazio anche al tema dell’autonomia regionale: la Conferenza ha espresso pareri su una serie di intese preliminari tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, relative all’attribuzione di ulteriori forme di autonomia in materie come protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute.
Completano i lavori alcune designazioni e nomine in organismi e commissioni nazionali, tra cui l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e il Consiglio superiore dello spettacolo, confermando il ruolo della Conferenza come sede di raccordo tra Stato e autonomie territoriali.