Venerdì 10 luglio 2026
Venerdì 10 luglio 2026

Società consociata

Home > Diritto e Appalti > Appalti > Codice degli appalti: a sorpresa primo via libera della Camera al ddl

Codice degli appalti: a sorpresa primo via libera della Camera al ddl

La commissione Lavori Pubblici approva un testo che pur contenendo numerose criticità consentirà di rispettare i tempi previsti dalla calendarizzazione in aula
giornale dei comuni

Ormai è tutto pronto per l’approvazione in Aula. L’VIII Commissione (Lavori Pubblici, Comunicazione) del Senato ha approvato giovedì (in meno di un’ora) in terza lettura senza modifiche il testo del disegno di legge delega relativo al recepimento delle direttive europee 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE.

In una seduta lampo cominciata alle ore 14.00 e terminata alle 15.00, l’VIII Commissione ha preferito ignorare gli oltre 100 emendamenti e ordini del giorno, approvando un testo che pur contenendo numerose criticità, consentirà di rispettare i tempi previsti dalla calendarizzazione in aula.

Singolare ciò che è accaduto durante la seduta, quando il Presidente della Commissione Altero Matteoli, nonostante avesse evidenziato il giorno prima la necessità di acquisire alcuni pareri (in particolare quello della Commissione Bilancio) senza i quali la Commissione non era in condizione di procedere alla votazione degli emendamenti e ordini del giorno, e malgrado il mal di pancia di alcuni senatori, ha deciso di far approvare il testo del provvedimento così come era trasmesso dalla Camera.

Il provvedimento è calendarizzato per le sedute del 15/16/17 dicembre dell’Aula ed è, forse per questo che l’VIII Commissione ha ritenuto opportuno approvarlo pur con una serie di ordini del giorni che parlano abbastanza chiaramente.

Dunque, il provvedimento, nonostante le parecchie criticità, è stato approvato per problemi di natura temporale e affinché vada in aula entro la questa settimana, dando al Governo, con un ordine del giorno, indicazioni che lasciano il tempo che trovano. Tutto ciò a distanza di oltre 19 mesi dall’entrata in vigore delle direttive europee.

La matassa si continua ad aggrovigliare sempre di più e non appena il provvedimento sarà approvato in Aula e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Governo dovrà fare i conti non soltanto con gli oltre 70 princìpi e criteri direttivi generali (obbligatori) contenuti nel disegno d legge delega ma, anche con le 14 (dalla lettera a) alla lettera m)) indicazioni contenute nell’ordine del giorno G/1678-B/8/6 dei relatori ed approvato dalla Commissione.

Articoli Correlati

Concessioni gas, il riequilibrio economico-finanziario impone alla Pa una rinegoziazione secondo buona fede

Il TAR Veneto chiarisce che la proroga legale della gestione non giustifica il mantenimento automatico delle condizioni originarie: l’amministrazione deve valutare concretamente le sopravvenienze e motivare sulle richieste del concessionario...
concessioni demaniali

Canoni demaniali, la riduzione per eventi eccezionali richiede la prova della minore utilizzazione

Il Tar Veneto chiarisce che il solo verificarsi di un evento atmosferico grave non basta: il concessionario deve dimostrare l’effettivo e apprezzabile calo di utilizzo dei beni affidati...

Accordi quadro, incentivi tecnici solo sui contratti attuativi

La Corte dei conti Emilia-Romagna chiarisce che il fondo del 2% non si calcola sul valore complessivo dell’accordo, ma sugli affidamenti effettivamente eseguiti...

ANCI Risponde