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Chi ha detto che solo le grandi città possono essere smart?

Dal cuore dell’Italia, storia, tradizione e innovazione camminano insieme
giornale dei comuni

Dal 30 novembre, a Pisa, una città nella città completamente digitale firmata Centro nazionale delle ricerche. Nell’area di oltre 130.000 metri quadrati, che comprende 13 istituti nonchè i laboratori di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna, dell’Enea, della Ericsson e della Fondazione G. Monasterio, sono oggi in funzione i nuovi progetti e le ultime applicazioni Ict.

“Tutte le applicazioni e le tecnologie sono made in Cnr – ha spiegato il presidente dell’area della ricerca, Domenico Laforenza – e proprio la nostra area è un laboratorio vivente d’innovazioni che possono essere prese come modello per le smart city, per le pubbliche amministrazioni e per i singoli cittadini che intendano ottimizzare le risorse nei settori della mobilità, della sicurezza e del risparmio energetico”. Una città intelligente è del resto quella che utilizza un sistema integrato delle reti e delle nuove tecnologie per la fornitura di servizi e applicazioni rivolte a migliorare la qualità della vita dei cittadini. E proprio lo sviluppo dell’Ict diventa un elemento centrale nella realizzazione di diversi obiettivi strategici come, ad esempio, contrastare i cambiamenti climatici, ridurre i consumi energetici, migliorare l’efficienza dei trasporti e la mobilità. Al fine di accelerare lo sviluppo e la diffusione su larga scala di soluzioni basate sulle Ict per reti e contatori intelligenti, edifici a consumi energetici praticamente nulli e sistemi di trasporto intelligenti, è tuttavia necessario favorire la cooperazione tra l’industria delle Ict e le amministrazioni pubbliche, fornendo altresì alle persone e alle organizzazioni le informazioni necessarie in tale ambito.

Smart building; smart parking; smart navigation; smart badge; smart shared mobility; smart cloud fanno parte di un quadro di riferimento del nuovo ambiente urbano con un paradigma economico e sociale basato sulle tecnologie d’informazione e comunicazione, come pure sul ruolo centrale della conoscenza come forma primaria di competitività.

 

 

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