Venerdì 10 luglio 2026
Venerdì 10 luglio 2026

Società consociata

Home > Diritto e Appalti > AGEL > Bonifica delle discariche: la curatela fallimentare resta responsabile anche nella fase post mortem

Bonifica delle discariche: la curatela fallimentare resta responsabile anche nella fase post mortem

Il Consiglio di Stato chiarisce che gli obblighi di bonifica non vengono meno con il fallimento: la curatela, custode dei beni del debitore, risponde degli interventi ambientali anche in caso di dismissione degli asset, trattandosi di atti privati che non escludono la responsabilità pubblicistica.
giornale dei comuni
📰 Questo è l'ultimo articolo gratuito che puoi leggere. se sei già abbonato.

La curatela fallimentare è tenuta a rispondere degli obblighi di bonifica anche nella gestione post mortem di una discarica. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato, sezione IV, con la sentenza 12 marzo 2026, n. 2022, precisando che il ruolo di custode dei beni del fallito comporta l’assunzione di responsabilità anche sul piano ambientale.

Nel caso esaminato, i giudici amministrativi hanno chiarito che eventuali atti di dismissione dei beni, pur adottati legittimamente nell’ambito delle procedure previste dall’ordinamento fallimentare, non incidono sugli obblighi pubblicistici di bonifica. Tali atti, infatti, mantengono natura privatistica e non sono idonei a escludere la responsabilità della curatela rispetto alle conseguenze dell’inquinamento.

La pronuncia si sofferma inoltre sulla posizione giuridica della curatela, che acquisisce la detenzione dei beni del fallito automaticamente al momento della sentenza dichiarativa di fallimento. La rinuncia alla gestione o alla liquidazione dei beni comporta la perdita, da parte della società fallita, della legittimazione a disporne, ma non incide sugli obblighi ambientali che restano in capo alla procedura, a tutela delle ragioni dei creditori e dell’interesse pubblico alla salvaguardia dell’ambiente.

Il Consiglio di Stato conferma così un orientamento rigoroso: la tutela ambientale prevale sulle vicende della procedura fallimentare, imponendo alla curatela di farsi carico degli interventi necessari per la bonifica anche nella fase successiva alla cessazione dell’attività della discarica.

Streaming interrotto. In attesa del messaggio completo…

Articoli Correlati

consiglio di stato

Decadenza dai benefici pubblici: il termine per l’atto attuativo è solo ordinatorio

Il Consiglio di Stato chiarisce il valore dei termini nel procedimento di chiusura delle agevolazioni per i Patti territoriali: la perentorietà del termine per le imprese non è scalfita dall'eventuale...
edilizia urbanistica

Distanze tra edifici, il Consiglio di Stato conferma il principio di prevenzione: il primo costruttore che rispetta i 5 metri dal confine non deve arretrare ulteriormente

La Sezione Quarta chiarisce che l’articolo 9 del D.M. 1444/1968 non impone una distanza minima dal confine in ogni caso, ma opera in presenza di pareti finestrate antistanti: decisiva la...
abusi demolizione

Ordinanza di demolizione: l’omessa indicazione dei termini di ricorso non blocca la decadenza

Il Consiglio di Stato ribadisce che la mancata indicazione dell’autorità competente e del termine per impugnare è una mera irregolarità formale e non determina automaticamente la rimessione in termini....

ANCI Risponde