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Bollette e tutela dei consumatori, via libera definitivo alla legge su energia e gas

Riduzione dei costi per famiglie e imprese, stop al telemarketing aggressivo e nuove misure per la transizione energetica
giornale dei comuni

È entrata in vigore il 19 aprile 2026 la legge n. 49 che converte, con modifiche, il decreto-legge di febbraio sulle misure urgenti per contenere il costo dell’energia elettrica e del gas. Il provvedimento punta a sostenere famiglie e imprese, rafforzare la competitività del sistema produttivo e accelerare il percorso di decarbonizzazione industriale.

Tra le novità principali, viene rafforzata la trasparenza in bolletta: eventuali contributi straordinari dovranno essere indicati con diciture standard definite dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). Inoltre, il riconoscimento dei benefici economici non potrà essere subordinato all’acquisto di servizi aggiuntivi né comportare condizioni contrattuali peggiorative per gli utenti.

Sul fronte della tutela dei consumatori, la legge introduce un giro di vite contro il telemarketing nel settore energetico: trascorsi sessanta giorni dall’entrata in vigore, saranno vietate le chiamate commerciali non richieste per la proposta di contratti di luce e gas. I contatti saranno ammessi solo con il consenso esplicito del cliente o su sua richiesta, e dovranno provenire da numeri identificabili. I contratti conclusi in violazione di queste regole saranno nulli.

Il provvedimento interviene anche sul piano della trasparenza del mercato: entro sei mesi, ARERA dovrà definire criteri e modalità per la comunicazione dei margini di profitto degli operatori, con l’obiettivo di rendere più chiaro il funzionamento dei prezzi. Vengono inoltre introdotte regole più stringenti per garantire correttezza e adeguatezza nelle offerte commerciali e nella consulenza ai clienti.

Tra le misure di sistema, spiccano interventi per superare la cosiddetta “saturazione virtuale” delle reti elettriche e favorire l’integrazione dei data center nel sistema energetico. Sul fronte ambientale, viene fissata al 2038 la cessazione dell’operatività delle centrali a carbone, in linea con gli obiettivi di transizione energetica.

Infine, la legge prevede disposizioni per incentivare le fonti rinnovabili, migliorare i meccanismi di garanzia per le imprese energivore e favorire una maggiore flessibilità del sistema elettrico, con particolare attenzione al coinvolgimento delle piccole e medie imprese e dei consumatori vulnerabili.

Nel complesso, il testo consolida un pacchetto articolato di misure che combina sostegno economico immediato, maggiore tutela degli utenti e interventi strutturali per accompagnare la trasformazione del settore energetico italiano.

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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