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Appalti, ANAC aggiorna le regole sulla tracciabilità dei pagamenti: novità per acqua ed energia

La delibera n. 176 del 2026 aggiorna le indicazioni operative sulla legge antimafia dei flussi finanziari. Intervento mirato sui settori speciali e sull’applicazione del nuovo Codice degli appalti.

Nuovo intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione sulle regole che disciplinano la tracciabilità dei pagamenti nei contratti pubblici. Con la delibera n. 176 del 15 aprile 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 giugno, l’ANAC ha approvato un ulteriore aggiornamento delle linee guida contenute nella determinazione n. 4 del 7 luglio 2011, già oggetto di revisioni nel 2017, nel 2021 e nel 2023.

La tracciabilità dei flussi finanziari, introdotta dalla legge n. 136 del 2010, è uno dei principali strumenti di prevenzione contro corruzione e infiltrazioni criminali negli appalti pubblici. Le norme impongono l’utilizzo di conti dedicati e pagamenti rintracciabili, oltre all’impiego dei codici identificativi di gara e di progetto, così da rendere verificabile ogni movimento economico collegato a una commessa pubblica.

L’aggiornamento approvato dall’Autorità non modifica l’impianto generale delle regole, ma interviene con chiarimenti operativi e adeguamenti interpretativi. In particolare, le modifiche riguardano i contratti nei settori dell’acqua e dell’energia, ambiti regolati da discipline speciali che presentano procedure differenti rispetto agli appalti ordinari. L’obiettivo è ridurre le incertezze applicative e uniformare gli obblighi di tracciabilità per stazioni appaltanti e operatori economici.

Il provvedimento si inserisce nel percorso di adeguamento delle linee guida ANAC al nuovo Codice dei contratti pubblici, nel tentativo di rafforzare il monitoraggio sull’utilizzo delle risorse pubbliche e garantire maggiore trasparenza lungo l’intera filiera degli affidamenti.

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