Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Salute > ANCI e UPI abbandonano la Conferenza Unificata. Decaro: “Cinque miliardi subito ai Comuni o costretti a interrompere servizi”

ANCI e UPI abbandonano la Conferenza Unificata. Decaro: “Cinque miliardi subito ai Comuni o costretti a interrompere servizi”

"I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità fin dall’inizio di questa emergenza Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci"
giornale dei comuni

“La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta. Non per volontà di noi amministratori, né per volontà di cittadini e imprese che versano i tributi. E’ ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si è creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria. L’effetto di questo stato di fatto è che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte già nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha abbandonato insieme all’Unione delle Province i lavori della conferenza unificata, convocata ieri pomeriggio in videoconferenza, in attesa degli sviluppi del tavolo tecnico-politico.
“I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza – continua Decaro -. L’abbiamo fatto ben consapevoli che questo è quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un’anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti così. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi”.

 

Anche il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha come si è detto abbandonato i lavori. Ecco le sue dichiarazioni, riportate dal sito dell’Unione Province d’Italia.

 

“Le Province sono in prima fila per far fronte, con tutti i mezzi a disposizione, all’emergenza che sta attraversando il Paese, pienamente consapevoli che serve una risposta unitaria di tutto il sistema isituzionale. Ma non possiamo che rilevare la scarsa considerazione che il Governo sta riservando alle criticità che le Province, insieme ai Comuni stanno affrontando: con le entrate in picchiata e le spese straordinarie che stiamo sostenendo, i bilanci rischiano di saltare. Se saltano i bilanci, si interrompono i servizi, e non possiamo permettercelo”.

“In nessuno dei decreti fin qui varati sono previste misure a favore degli Enti locali , nonostante le continue rassicurazioni che a parole ci arrivano dal Governo. Avevamo chiesto un fondo di almeno 5 miliardi per gli enti locali, perché i nostri bilanci rischiano di saltare. Non solo: crediamo che il nostro ruolo nella cosiddetta fase di ripresa debba essere primario, perché siamo in grado di promuovere subito investimenti, ma i segnali che stiamo cogliendo dal Governo non vanno in questa direzione. Nel lasciare a malincuore la conferenza, abbiamo come sempre apprezzato le parole del Ministro Boccia, ma al suo positivo lavoro di coordinamento e mediazione, serve seguano i fatti da parte del resto del Governo. Attendiamo, come sempre pienamente disponibili a riprendere il confronto, risposte chiare ed immediate”

 

 

Articoli Correlati

salute fascicolo

Fascicolo sanitario elettronico, aggiornati i criteri Pnrr per le risorse alle Regioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che modifica le modalità di calcolo degli indicatori per l’adozione e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Più flessibilità nella verifica degli obiettivi e nuovi...

Garante privacy, online le Faq aggiornate sul Fascicolo sanitario elettronico

Pubblicate le nuove risposte del Garante per la protezione dei dati personali sul FSE. Focus su consenso, dossier farmaceutico ed Ecosistema dati sanitari, che amplia l’uso delle informazioni sanitarie nel...

Disabilità, adottato il nuovo Piano triennale per diritti e inclusione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente della Repubblica che recepisce il programma d’azione approvato dall’Osservatorio nazionale: al centro promozione dei diritti, inclusione e attuazione delle misure previste...

ANCI Risponde