Domenica 5 luglio 2026
Domenica 5 luglio 2026

Società consociata

Home > Diritto e Appalti > AGEL > Accesso difensivo agli atti: il libretto metrologico non esaurisce il diritto di ostensione

Accesso difensivo agli atti: il libretto metrologico non esaurisce il diritto di ostensione

Il Consiglio di Stato (Sez. V) ribadisce che l’accesso ai documenti amministrativi a fini difensivi non può essere limitato sulla base di una presunta sufficienza documentale né qualificato come emulativo, salvo rigorosa dimostrazione dell’assenza di strumentalità.
giornale dei comuni
📰 Ti rimangono 4 articoli gratuiti su 5. se sei già abbonato.

Con sentenza pubblicata il 24 aprile 2026, n. 03212/2026 REG.PROV.COLL. (R.G. n. 00189/2026), il Consiglio di Stato, Sezione V, ha riaffermato importanti principi in materia di accesso documentale ai sensi della legge n. 241 del 1990, con particolare riferimento all’accesso difensivo.

Il Collegio ha chiarito che il diritto di accesso non può essere negato quando la documentazione richiesta presenti una possibile utilità, anche solo potenziale, ai fini della tutela in giudizio, dovendosi valutare la strumentalità in termini non restrittivi ma concreti e non meramente ipotetici.

In tale prospettiva, il Consiglio di Stato ha escluso che la presenza di un documento “riassuntivo” o “contenitivo” delle informazioni essenziali — nel caso di specie il libretto metrologico — possa di per sé giustificare il diniego di ulteriori atti, poiché tale documento non esaurisce necessariamente l’intero patrimonio informativo utile alla difesa.

È stato inoltre ribadito che l’eventuale ampiezza della richiesta non consente di qualificarla come emulativa, trattandosi di una mera difesa processuale, e non di un’eccezione in senso tecnico, con conseguente inapplicabilità delle limitazioni di cui all’art. 104 c.p.a. sotto tale profilo.

Il principio affermato è dunque quello per cui, in materia di accesso difensivo, l’Amministrazione non può opporre una presunta sovrabbondanza o duplicazione documentale, né può comprimere il diritto di accesso sulla base di una valutazione astratta di inutilità, dovendo invece verificare in concreto la potenziale rilevanza difensiva degli atti richiesti.

Articoli Correlati

disabili stalli mobilità

Autotutela oltre i dodici mesi, il Consiglio di Stato fissa i limiti per la revoca dei parcheggi disabili

L'annullamento d’ufficio dello stallo personalizzato su strada privata è illegittimo se manca l’interesse pubblico concreto e se è superato il termine ragionevole, configurando una carenza di potere in concreto e...
accesso agli atti

Il diritto di accesso si arresta di fronte all’inesistenza dei documenti

Con la sentenza n. 05045/2026, il Consiglio di Stato ribadisce che l'onere della prova sulla reale disponibilità dei dati spetta al richiedente: l'amministrazione non può esibire registri informatici ipotetici o...
passaggio a livello

Passaggi a livello privati, l’uso è subordinato alla convenzione con il gestore: legittima la chiusura se il privato rifiuta la firma

Il Consiglio di Stato chiarisce che l'obbligo di accordo previsto dal d.P.R. n. 753 del 1980 non viola il diritto di proprietà né la riserva di legge, configurandosi come una...

ANCI Risponde