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TAR Lazio: limiti stringenti alla legittimazione dei consiglieri comunali e no alla “convalida” per aggirare la decadenza delle variazioni di bilancio
Con la sentenza n. 03046/2026 (R.G. 175/2026), il TAR Lazio ribadisce che il consigliere comunale può impugnare gli atti dell’ente solo in presenza di una lesione diretta e concreta delle proprie prerogative, e chiarisce che non è possibile utilizzare l’istituto della convalida per recuperare variazioni di bilancio ormai decadute ai sensi dell’art. 175 del TUEL.
Con la sentenza n. 03046/2026 (R.G. 175/2026), il TAR Lazio ribadisce che il consigliere comunale può impugnare gli atti dell’ente solo in presenza di una lesione diretta e concreta delle proprie prerogative, e chiarisce che non è possibile utilizzare l’istituto della convalida per recuperare variazioni di bilancio ormai decadute ai sensi dell’art. 175 del TUEL.
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