Martedì 21 luglio 2026
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ANCI Risponde

Le risposte ai quesiti più rilevanti per amministratori e funzionari comunali.
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Strumenti per combattere il precariato: concorso e stabilizzazione

Gli esperti del servizio Anci Rispondere illustrano le priorità tra le alternative possibili

DOMANDA

Il presente quesito nasce dalla necessità di fare chiarezza sulla posizione lavorativa di un Istruttore di Vigilanza, attualmente in servizio presso questo Ente con un contratto a tempo determinato che copre l’arco temporale 2023-2026 con 36 mesi già maturati. Il dipendente, inizialmente assunto a tempo pieno, ha visto trasformare il proprio rapporto di lavoro in un part-time a 18 ore settimanali a seguito della vincita di un concorso pubblico presso un altro Ente locale, dove è stato assunto a tempo indeterminato, sempre con regime orario parziale. Alla luce del fatto che l’operatore ha ormai maturato un’anzianità di servizio ininterrotta di 36 mesi presso la nostra amministrazione, si rende necessario valutare la possibilità di procedere alla sua stabilizzazione definitiva ai sensi del D.Lgs. 75/2017 (Legge Madia), tenendo conto degli aggiornamenti introdotti dal DL 44/2023. Il quadro decisionale è tuttavia reso complesso da due fattori concomitanti. In primo luogo, l’Amministrazione dispone di una graduatoria concorsuale ancora valida, approvata nel 2024, per l’assunzione di personale con la medesima qualifica funzionale. Si chiede pertanto se l’Ente possa legittimamente optare per la stabilizzazione del lavoratore precario o se sussista un obbligo prevalente di scorrimento della graduatoria già esistente. In secondo luogo, si rende necessario un approfondimento sulla compatibilità tra la procedura di stabilizzazione e l’attuale posizione di ruolo ricoperta dal dipendente nell’altro Ente locale. Nello specifico, si interroga se la stabilizzazione possa configurarsi come una nuova assunzione a tempo indeterminato part-time che si aggiunge a quella già in essere, senza dunque l’obbligo per il dipendente di rassegnare le dimissioni dall’altro ente, derogando alla prassi che normalmente prevede la cessazione di altri rapporti di lavoro per i processi di stabilizzazione del precariato pubblico.

RISPOSTA

Negli ultimi anni la normativa sul pubblico impiego ha introdotto strumenti straordinari per il superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione…

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