Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore la Delibera n. 210 del 25 maggio 2026 con cui l’ANAC ha aggiornato il regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di contratti pubblici. Il provvedimento modifica il regolamento già approvato nel 2023 e successivamente aggiornato nel 2024, introducendo nuove fattispecie rilevanti ai fini delle sanzioni.
Tra le principali novità figura l’ampliamento delle ipotesi di false dichiarazioni o produzione di documentazione non veritiera. Rientrano ora espressamente tra gli elementi oggetto di verifica anche il versamento del contributo ANAC e la garanzia provvisoria presentata nelle procedure di gara.
L’intervento rafforza inoltre il sistema dei controlli collegato alla qualificazione delle stazioni appaltanti prevista dal Codice dei contratti pubblici. Le amministrazioni che intendono ottenere o mantenere la qualificazione dovranno dimostrare con maggiore attenzione il possesso effettivo dei requisiti organizzativi, professionali e strutturali richiesti dalla normativa.
Le nuove disposizioni attribuiscono rilevanza alle dichiarazioni non veritiere utilizzate per attestare requisiti di qualificazione inesistenti, estendendo così il perimetro dell’azione sanzionatoria non solo agli operatori economici ma anche alle amministrazioni. Particolare attenzione viene riservata alle centrali di committenza, con specifico riferimento alla reale disponibilità del personale indicato nelle strutture organizzative stabili e ai sistemi di formazione e aggiornamento professionale.
Tra le condotte sanzionabili rientrano anche le comunicazioni non corrette trasmesse all’Autorità, comprese quelle relative all’adesione o meno ai pareri di precontenzioso. L’obiettivo è garantire una maggiore corrispondenza tra quanto dichiarato e la situazione effettiva delle organizzazioni coinvolte nella gestione degli appalti pubblici.
Con la Delibera 210/2026 l’ANAC rafforza dunque il legame tra qualificazione, veridicità delle informazioni e attività di vigilanza, ponendo l’accento sulla concreta capacità organizzativa delle stazioni appaltanti e sulla correttezza delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti coinvolti nelle procedure di affidamento.