Il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato un decreto-legge con misure urgenti per contenere il costo dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese, rafforzare la competitività industriale e favorire la decarbonizzazione.
Per le famiglie vulnerabili che già beneficiano del bonus sociale arriva un contributo aggiuntivo di 115 euro annui in bolletta elettrica, che porta l’aiuto complessivo a 315 euro l’anno. Un sostegno fino a 60 euro sarà riconosciuto anche a nuclei con ISEE sotto i 25 mila euro non coperti dal bonus, su base volontaria da parte dei fornitori.
Ampio il capitolo dedicato alle imprese. Sono previsti contributi per ridurre il costo dell’elettricità, con risorse pari a 431 milioni nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028, oltre a un ulteriore intervento da 850 milioni che si traduce in uno sconto di circa 6,8 euro per megawattora. Il decreto promuove inoltre contratti di lungo periodo per l’acquisto di energia rinnovabile (PPA), incentivi per impianti da fonti rinnovabili a fine ciclo di incentivazione e misure per il fotovoltaico, inclusa la possibilità di estendere gli incentivi in cambio di una riduzione temporanea.
Sul fronte gas, il provvedimento prevede la valorizzazione delle riserve stoccate da SNAM e dal GSE, la semplificazione del meccanismo “Gas release” per aumentare l’offerta nazionale a prezzi calmierati e interventi per i settori industriali energivori, anche tramite il ricorso al biometano.
Per tutti gli utenti del sistema elettrico sono previste misure per ridurre i costi di produzione delle centrali termoelettriche, limitare comportamenti speculativi sui mercati e abbassare alcuni oneri generali. L’ARERA sarà coinvolta nella definizione di criteri per l’accesso alle infrastrutture di trasporto e stoccaggio della CO₂.
Il decreto interviene anche sulla struttura del mercato del gas eliminando il differenziale tra gli hub TTF e PSV, con un meccanismo finanziato fino a 200 milioni di euro per ridurre i costi legati al trasporto internazionale.
Tra le novità figura la semplificazione delle autorizzazioni per i data center, con un procedimento unico gestito dall’autorità competente per l’autorizzazione ambientale, e norme per superare la cosiddetta “saturazione virtuale” della rete elettrica, causata da richieste di connessione relative a impianti mai realizzati. Saranno garantite le connessioni per i progetti già autorizzati, mentre per le altre richieste verranno aperte procedure periodiche con capacità disponibile.
L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è alleggerire le bollette, sostenere il sistema produttivo e accelerare la transizione energetica, in un contesto ancora segnato da prezzi elevati e volatilità dei mercati.
Fonte: Consiglio dei Ministri